Comunicati stampa
Qui trovate tutti i comunicati stampa dell’UST in ordine cronologico
Collaborazione statistica Svizzera/UE: adeguamento dell’accordo bilaterale del 2004
Durante la sua riunione tenutasi a Berna il 27 ottobre 2026, il comitato misto Svizzera/UE ha ade-guato l’allegato A dell’accordo bilaterale sulla cooperazione nel settore statistico, al fine di man-tenere la coerenza e la comparabilità delle statistiche tra le due parti. Il Consiglio federale aveva approvato tale revisione in occasione della sua seduta del 2 settembre 2026. Il nuovo allegato A entra in vigore immediatamente. Il suo adeguamento costante consente alla Svizzera di rafforza-re la sua visibilità internazionale, in particolare quella della sua piazza economica.
267 300 persone beneficiano dell’aiuto sociale finanziario
L’Ufficio federale di statistica (UST) ha modernizzato in modo sostanziale la statistica dei beneficiari dell’aiuto sociale, sia dal punto di vista tecnico che metodologico. I primi risultati, elaborati interamente secondo il nuovo metodo, indicano per il 2025 una quota di aiuto sociale pari al 2,9%. Complessivamente, circa 267 300 persone hanno beneficiato di aiuto sociale finanziario.
Nel terzo trimestre del 2026 i prezzi delle proprietà residenziali sono aumentati dell’1,7%
Nel terzo trimestre del 2026, l’indice svizzero dei prezzi degli immobili residenziali (IMPI) è aumentato dell’1,7% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 129,8 punti (4° trimestre 2019 = 100). A livello nazionale, sono cresciuti sia i prezzi delle case unifamiliari (+2,1%) che quelli degli appartamenti di proprietà (+1,3%). L’incremento maggiore dei prezzi delle proprietà residenziali è stato riscontrato nei Comuni urbani di un piccolo agglomerato o fuori agglomerato (+3,4%), mentre l’aumento minore è stato osservato nei Comuni intermedi (+0,6%). Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il rincaro totale è stato pari al +4,4%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Revisione dei PIL cantonali: un quadro più fedele delle economie regionali
A seguito della revisione del prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera, pubblicata nel 2025, l’Ufficio federale di statistica (UST) pubblica una serie rivista e provvisoria dei PIL cantonali per il periodo dal 2011 al 2024. Tale revisione modifica considerevolmente il livello del PIL dei Cantoni, pur confermando nel complesso le tendenze di crescita osservate a lungo termine.
I salari effettivi e quelli minimi sono aumentati in media rispettivamente dello 0,5 e dello 0,8% nel 2026
Le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) della Svizzera hanno concordato per il 2026 un aumento medio dello 0,5% per i salari effettivi e dello 0,8% per i salari minimi. Quello dei salari effettivi è stato suddiviso per lo 0,3% a titolo individuale e per lo 0,2% a titolo collettivo. Sono questi i principali risultati che emergono dall’indagine sugli accordi salariali conclusi nei settori convenzionali condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2025 una persona su sette svolgeva un’attività indipendente
Nel 2025, il 13,9% delle persone occupate in Svizzera svolgeva la propria attività professionale principale come indipendente (comprese le persone che lavoravano come dipendenti ma titolari della propria impresa). I lavoratori e le lavoratrici indipendenti avevano in media 8 anni in più rispetto a chi lavorava come dipendente. Le loro condizioni di lavoro erano caratterizzate da una durata di lavoro settimanale più lunga e da orari che si estendevano più spesso nei fine settimana. Questi sono alcuni dei risultati della pubblicazione dedicata all’attività indipendente in Svizzera nel 2025 dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Indice dei prezzi alla produzione e all’importazione in aumento dello 0,3% in settembre
Nel settembre 2026 l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,3% rispetto al mese precedente, portandosi a 100,7 punti (dicembre 2025 = 100). I prezzi sono aumentati soprattutto per i prodotti petroliferi, i computer, il petrolio greggio e il gas naturale, nonché per gli autoveicoli e le parti per autoveicoli. Rispetto a settembre 2025, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è diminuito dello 0,2%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Evoluzioni future molto diverse a seconda del livello di formazione
Secondo lo scenario di riferimento dell’Ufficio federale di statistica (UST), il numero di studenti delle scuole universitarie svizzere dovrebbe continuare ad aumentare (+21% tra il 2026 e il 2035) e superare i 300 000 di livello bachelor e master. Questo aumento è dovuto in particolare alla crescita demografica e all’incremento del numero di studenti provenienti dall’estero. Allo stesso tempo, a causa del calo del numero delle nascite, il numero di allievi del livello elementare dovrebbe diminuire in modo marcato a partire dal 2029 (–8% tra il 2026 e il 2035), e quello del corpo studentesco del livello secondario I a partire dal 2034. Nel livello secondario II se ne dovrebbe registrare un aumento almeno fino al 2035. È quanto rivelano i principali risultati dell’UST sugli scenari 2026–2035 per il sistema di formazione.
In settembre i prezzi al consumo sono rimasti stabili
Nel settembre del 2026 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è rimasto invariato rispetto al mese precedente, attestandosi a 101,5 punti (dicembre 2025 = 100). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato del +1,0%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2025 un quarto degli edifici era dotato di una pompa di calore
Nel 2025 la Svizzera contava 1,8 milioni di edifici a uso abitativo e 4,88 milioni di abitazioni. Un terzo (33%) degli edifici era riscaldato con olio e il 17% a gas. Un edificio su quattro era dotato di pompe di calore. Questi sono alcuni dei risultati della statistica degli edifici e delle abitazioni realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Livello secondario II completato all’età di 25 anni o più: reddito di 5200 franchi cinque anni dopo
Dei circa 90 000 titoli di formazione di base del livello secondario II rilasciati ogni anno, il 12% riguarda adulti di età pari o superiore ai 25 anni, ovvero quasi 11 000 persone. Cinque anni prima del conseguimen-to del titolo, solo il 60% di loro percepiva un reddito da lavoro e questa fascia di popolazione è sovrarap-presentata nelle economie domestiche con un basso reddito da lavoro netto equivalente (27%). A cinque anni dal conseguimento del titolo, la loro situazione è nettamente migliorata, con un reddito simile a quello della popolazione della stessa fascia di età (5200 fr./mese), una partecipazione alla vita attiva dell’80% e, in generale, una sottorappresentazione nelle economie domestiche con un basso reddito netto equivalente (17%). Questi sono i risultati principali di una nuova pubblicazione dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Indice dei prezzi alla produzione e all’importazione in aumento dello 0,7% in agosto
Nell’agosto 2026 l’indice totale dei prezzi alla produzione e all’importazione è aumentato dello 0,7% rispetto al mese precedente, portandosi a 100,4 punti (dicembre 2025 = 100). Vi è stato un incremento in particolare dei prezzi di prodotti petroliferi, prodotti chimici come pure di quelli di petrolio greggio e gas naturale. Rispetto ad agosto 2025, il livello dei prezzi dell’offerta totale dei prodotti indigeni e importati è calato dello 0,7%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Il numero di imprese del settore della cultura cresce più rapidamente rispetto all’economia nel suo complesso
Nel 2024, con quasi 70 000 imprese culturali attive in Svizzera, è stato raggiunto un nuovo record: un aumento del 27% rispetto al 2011. A titolo di confronto, nello stesso periodo nell’economia nel suo complesso il numero di imprese è aumentato del 16%. Nel 2024 il numero di impieghi nel settore della cultura è invece diminuito, così come le dimensioni delle imprese culturali. Questi sono alcuni degli ultimi risultati tratti dalla statistica dell’economia culturale stilata dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Il tasso di abitazioni vuote scende sotto l’1% nel 2026
Il 1° giugno 2026 in Svizzera si contavano 45 493 abitazioni vuote, ossia lo 0,93% del patrimonio abitativo (comprese le case unifamiliari). Nel complesso, rispetto all’anno precedente sono state registrate 2962 abitazioni vuote in meno, pari a una flessione del 6,1%. Si conferma così il calo del tasso di abitazioni vuote, in atto dal 2021. Questi sono gli ultimi risultati del censimento delle abitazioni vuote realizzato dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Rami di mercato svizzeri nel secondo trimestre: aumento delle cifre d’affari e dell’occupazione
Nel secondo trimestre del 2026 i rami dell’economia svizzera orientati al mercato hanno mostrato un quadro uniforme: le cifre d’affari sono aumentate del 5,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e l’occupazione negli stessi rami del 2,0% (occupazione totale +2,0%).
In agosto i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%
Nell’agosto del 2026 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente, attestandosi a 101,5 punti (dicembre 2025 = 100). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato del +0,8%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2024 il divario salariale tra i sessi si è ulteriormente ridotto
Nell’insieme dell’economia, il divario salariale complessivo tra donne e uomini ha continuato a ridursi progressivamente, attestandosi al 15,7% nel 2024, contro il 16,2% del 2022. È quanto emerge dal rapporto dettagliato sull’analisi del divario salariale tra donne e uomini fondata sui dati della rilevazione svizzera della struttura dei salari (RSS) 2024 dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Disoccupazione in aumento tra le persone diplomate presso le scuole universitarie tra il 2023 e il 2025
Tra il 2023 e il 2025, il tasso di disoccupazione ai sensi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) delle persone diplomate presso università (UNI) e scuole universitarie professionali (SUP) a un anno dal conseguimento del titolo di studio è aumentato. In particolare, è salito dal 3,9 al 6,4% tra le persone titolari di un master UNI e dal 3,4 al 4,9% tra quelle titolari di un bachelor SUP, mentre non ha superato lo 0,7% tra le persone diplomate delle alte scuole pedagogiche (ASP). Questi sono alcuni dei risultati principali dell’indagine presso le persone con diploma di scuola universitaria realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Aumento dell’occupazione nel secondo trimestre del 2026
Nel secondo trimestre del 2026 in Svizzera l’occupazione complessiva (agricoltura esclusa) è cresciuta del 2,0% in termini di posti di lavoro rispetto allo stesso trimestre del 2025 (+0,5% al netto delle variazioni stagionali rispetto al trimestre precedente). Nello stesso periodo le imprese hanno notificato il 2,7% di posti liberi in più rispetto all’anno precedente. Le difficoltà nel reclutamento di personale specializzato sono aumentate rispetto al trimestre precedente e l’evoluzione dell’impiego si prospetta positiva. Questo è quanto emerge dagli ultimi risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Crescita stabile del PIL della Svizzera nel 2025
Nel 2025 il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera è aumentato dell’1,6% ai prezzi dell’anno precedente. Il mantenimento della crescita rispetto al 2024 (+1,5%) è legato a una forte domanda interna (+2,5%). Sono stati in particolare gli investimenti (+3,5%) a sostenere il dinamismo del PIL. Il reddito nazionale lordo (RNL) a prezzi correnti ha registrato una progressione del 2,5% grazie al miglioramento del saldo della bilancia dei redditi con l’estero. Queste prime stime relative al 2025 effettuate dall’Ufficio federale di statistica (UST) sono accompagnate da una revisione dell’aumento del PIL del 2024 ai prezzi dell’anno precedente, che ammonta ora all’1,5% contro l’1,4% delle prime stime.
Ufficio federale di statistica
Espace de l'Europe 10
2010 Neuchâtel